Roberto Sgalla (nella foto), direttore della Polizia stradale, sa bene quanto sia importante la prevenzione in materia di sicurezza. Un lavoro attento, a volte "travolto" dalle notizie di incidenti mortali che rimbombano per tutto il Paese.
L'attività di prevenzione che risultati ha portato?
«È chiaro che sull'onda di fatti così delicati i dati potrebbero apparire un poco freddi, ma è bene sottolineare un aspetto: nonostante siano triplicati i controlli sull'uso dell'alcol, non sono triplicate le sanzioni per abuso di alcol. Anzi, abbiamo avuto una piccola variazione percentuale dello 0,3 per cento in più. E questo naturalmente ci conforta».
Gli ubriachi al volante sono i giovanissimi?
«L'età maggiormente selezionata è quella dei giovani tra i 28 e i 32 anni, con un tasso alcolemico da 1 a un 1,5 e in alcuni casi anche maggiore. Va segnalata un'importante iniziativa del governo che dal 27 maggio permette la confisca dell'automobile a chi viene "sorpreso" alla guida con un tasso alcolemico superiore a 1,5».
Torniamo un attimo ai risultati positivi.
«Sì, nel 2007 in Italia abbiamo avuto il 9 per cento di incidenti mortali in meno, un dato in controtendenza a ciò che succede in molti Paesi d'Europa. A proposito di Ue, non dimentichiamo che abbiamo l'obbligo di diminuire del 50 per cento il numero di morti sulle strade entro il 2010: l'obiettivo italiano è non avere più di 3500 morti entro quell'anno».
Il vostro impegno deve a volte fare i conti con fenomeni nuovi legati soprattutto a giovani e superalcolici.
«Non sono un sociologo, ma è certo che la tendenza ad abusare dell'alcol è frutto di un disagio sociale tra i giovani. Quello che devono capire è che bere non fa moda».
Qual è lo strumento di prevenzione sul quale investire?
«Puntiamo molto sul concetto del guidatore designato. È importante far capire che è possibile divertirsi senza sballarsi e che una persona all'interno di un gruppo deve prendersi la responsabilità di restare sobrio per poter guidare l'auto».
Si avvicina Capodanno. Consigli?
«Sia chiaro prima di tutto che noi non lavoriamo per non fare divertire i ragazzi. Devono comprendere che la vita è talmente bella che non si può buttarla via per così poco. Fate attenzione, ragazzi, la vita è vostra! Non c'è bisogno di superare i limiti. Questo Capodanno deve passare sereno per accogliere il 2009 con momenti di sola gioia e soddisfazione. Non roviniamolo».
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30/12/2008