Rassegna stampa
HOME POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

L'impegno di Gheddafi

Da gennaio i controlli saranno congiunti

Più controlli lungo le coste libiche e soprattutto nei porti da cui, ogni giorno, centinaia di immigrati clandestini partono alla volta dell'Italia. È quanto ha chiesto, con quello che ha definito «un passo ufficiale», il ministro degli Esteri Franco Frattini al primo ministro e al suo omologo libici, dopo l'ennesimo maxi sbarco.

Un «appello al Governo libico», quello del titolare della Farnesina, che ha messo in moto la rete diplomatica italiana e che ha già dato i primi riscontri: la disponibilità delle autorità di Tripoli ad avviare, a partire dal prossimo gennaio, pattugliamenti congiunti delle proprie coste. Ma Frattini non ha dimenticato anche i ritardi dell'Italia, che deve ancora ratificare l'intesa di amicizia bilaterale siglata ad agosto dal presidente Belusconi che è ancora in attesa del via libera del Parlamento. Insomma, dopo un colloquio telefonico col ministro Maroni, di cui era a conoscenza lo stesso premier Berlusconi, Frattini ha rotto gli indugi con le autorità libiche, chiedendo loro «di intensificare le operazioni di controllo, prevenzione e dissuasione nei confronti delle imbarcazioni di clandestini che partono dalla Libia».

Vai alla homepage

28/12/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro