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Oscillazioni da Genova a Venezia, crepe nelle abitazioni a Parma e traffico dei treni rallentato

Tutto il nord trema. Nessun ferito

All'antivigilia di Natale la terra ha tremato senza, per fortuna, distruggere nulla. Due scosse hanno animato il pomeriggio e la serata nel Nord Italia.
La prima è avvenuta quando non erano ancora scoccate le quattro e mezza, l'Emilia Romagna e, di riflesso, tutto l'Italia settentrionale sono stati investiti da un onda sismica con una forza pari a 5,2 punti della scala Ricther nel suo epicentro.


La Protezione Civile dell'Emilia Romagna ha localizzato, tra Canossa e Neviano degli Arduini, in provincia di Parma, il punto da dove hanno preso avvio le scosse. Il terremoto è durato 5 secondi e ha preso avvio da una profondità di 6 chilometri. La sede operativa della Protezione Civile è stata immediatamente presa d'assalto dalle telefonate dei cittadini che hanno visto aprirsi delle crepe negli edifici più vecchi della zona dell'epicentro.
A fronte di danni strutturali per fortuna non si sono verificati ferimenti di persone. Unico caso segnalato è quello di una donna che dopo aver rovesciato una pentola di acqua bollente, ha riportato una leggera ustione alla mano.
Nessun danno invece si è registrato in Lombardia. I disagi invece si sono registrati sulle linee dello Ferrovie dello Stato. Hanno accumulato ritardi fino a centoventi minuti i treni in transito fra l'Emilia e la Lombardia.
La seconda scossa in serata, poco dopo le 23. L'onda è stata avvertita è stata avvertita a Bologna e in altre località dell'Emilia ma anche in Lombardia. Si è trattato di una scossa di assestamento di 4,7 gradi.
Sulla vicenda è intervenuto anche il geofisico Enzo Boschi, che ha sottolineato: «C'è stata un po' di paura ma, fortunatamente, in Emilia Romagna le costruzioni sono di buona qualità».

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24/12/2008










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