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Un boato e poi il terremoto. L'epicentro del sisma è stato avvertito alle 16, 25 di oggi pomeriggio nel Nord Italia, in Emilia-Romagna, Lombardia, Liguria e Veneto.
Ha forza 3.2 secondo la scala Richter ed epicentro a San Polo d'Enza (Reggio Emilia) la scossa di terremoto durata 15 secondi e avvertita in diverse zone del Nord dell'Italia intorno alle 16.25. È quanto risulta alla Protezione Civile della Regione Liguria, che in questo momento riceve numerose telefonate di cittadina. A Genova infatti è stata avvertita dalla popolazione.
La scossa - spiega una nota della Protezione civile - e' stata registrata nel pomeriggio, esattamente alle 16.25, dagli strumenti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. L'epicentro e' stato localizzato tra le province di Reggio Emilia e Parma, nei comuni di Vetto, Canossa (RE) e Neviano degli Arduini (PR). L'evento è stato nettamente avvertito dalla popolazione anche in molti comuni del Centro-Nord. La Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile sta effettuando le verifiche sugli eventuali danni alle persone o alle cose.
L'allarme terremoto è scattato anche a Bergamo. Nell'hinterland sono state avvertite distintamente due forti scosse a distanza di pochi secondi l'una dall'altra: i vigili del fuoco locali hanno ricevuto numerose telefonate ma solo per chiedere informazioni."Momenti di panico" invece a Neviano degli Arduini, uno dei comuni delle Terre matildiche più vicini all'epicentro della forte scossa di terremoto - o meglio, due molto ravvicinate, la seconda più forte della prima - verificatosi tra le province di Parma e Reggio Emilia. "Ero al telefono, stavo parlando, ho visto che tutti intorno a me scappavano, sono stati momenti di panico": questo il commento del sindaco di Neviano, Giordano Bricoli. "Stiamo verificando le conseguenze di quanto e' successo. Per il momento sembra niente di grave, solo qualche crepe, anche in municipio".
Panico anche a Parma, dove si ricorda ancora il terremoto dell'83 che fu molto forte e provoco' anche seri danni. Nessuna conseguenza grave, comunque, a Parma, in base alle prime informazioni del 118 e dalla centrale della protezione civile. Sarebbero caduti solo alcuni calcinacci in alcuni antichi palazzi e ci sarebbe qualche cornicione pericolante nel centro della città. Paura anche nei centri commerciali cittadini. A Genova in tilt il centralino dei vigili del fuoco, sommerso di telefonate.
La scossa di terremoto è stata avvertita in buona parte del centro-nord Italia, da Firenze a Trieste. Al momento non sono arrivate alle centrali operative dei vigili dell'Emilia Romagna richieste di intervento per eventuali danni provocati dalla scossa di terremoto. Le squadre dei vigili del fuoco sono comunque uscite per effettuare delle verifiche sul territorio anche in seguito alle diverse chiamate di informazioni giunte ai centralini.
"La scossa di terremoto che ha colpito il centro-nord Italia è stata forte ma non distruttiva - spiega il direttore dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi - E' stato un terremoto 5.2 tipico della zona e nelle prossime ore e giorni registreremo altre scosse: ma le scosse che si possono avere in quella zona non sono forti, come invece può accadere nell'appennino meridionale. La zona è abbastanza ben costruita, non dovrebbero esserci problemi gravi", ha continuato Boschi, per il quale "l'epicentro è più pronfondo di quanto detto, nell'ordine dei 15 km, ma è un parametro secondario. "Abbiamo informato tutta la Protezione civile, sembra che non ci siano stati danni: non è stato nulla di catastrofico".
Intanto l''unità di crisi della Protezione Civile presieduta dal capo del Dipartimento Guido Bertolaso si è riunita per fare il punto della situazione dopo la scossa di terremoto di magnitudo 5.2 che ha interessato le province di Parma e Reggio Emilia. Il sisma è stato percepito anche in Umbria e in Toscana. "Al momento comunque -sottolineano dal Dipartimento - non vengono segnalate criticità gravi, nè tantomeno situazioni in cui sono coinvolti cittadini". Il Dipartimento è in stretto contatto con la Regione Emilia Romagna e le strutture operative sul territorio, primi tra tutti i vigili del fuoco, che stanno continuando i controlli per verificare la presenza di eventuali danni.
23/12/2008