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Parla il sottosegretario Roccella, in piazza il sit-in

Eluana, il Ministero: "No intromissioni
Rispettiamo la famiglia"

"Rispetteremo la moratoria chiesta dalla famiglia Englaro". A dichiararlo il sottosegretario al Ministero del Lavoro, salute e politiche sociali Eugenia Roccella durante il sit-in organizzato daI "Movimento difesa del cittadino" (Mdc) ricorso al Tar del Lazio contro la direttiva Sacconi.

Sit-in davanti al ministero "Rispettiamo la moratoria, ci fermiamo, come ha chiesto il papà di Eluana - ha detto la Roccella - abbiamo ormai chiarito gli aspetti e che riguardano il Servizio sanitario nazionale e soprattutto le sue ambiguita'. Ribadiamo anche che mai siamo entrati nella sfera privata e che siamo rispettosi del dolore e della tragedia umana che sta vivendo la famiglia di Eluana".

L'annuncio del ministero proprio nel corso della manifestazione organizzata daI "Movimento difesa del cittadino" (Mdc) ricorso al Tar del Lazio contro la direttiva Sacconi in relazione al caso Englaro. "L'atto del ministro del welfare - spiega in un comunicato l'associazione dei consumatori - impone alle Regioni e alle asl di non permettere la sospensione della nutrizione forzata, prendendo a pretesto il caso di Eluana Englaro". Per l'associazione, l'atto del ministro "è illegittimo e infondato perchè la riforma del Titolo V ha eliminato ogni riferimento all»interesse nazionalè e, quindi, non permette al governo centrale ingerenze nelle materie di competenza delle Regioni. Inoltre, la legge La Loggia n. 131/2003 ha esplicitamente vietato atti di indirizzo e coordinamento in materia sanitaria".

Inoltre, "il provvedimento di Sacconi si sostituisce al Parlamento e alla Magistratura, per altro in spregio di varie decisioni di quest'ultima. Dal punto di vista politico, poi, è inaccettabile il ricatto esplicitato dalle affermazioni del ministro che minaccia alla struttura sanitaria di Udine, disponibile ad accogliere la Englaro, la revoca della convenzione col servizio sanitario nazionale".

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20/12/2008










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