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Il 14% delle famiglie non arriva a fine mese

"C'è una diffusa fatica di vivere"

Povertà. Un termine abusato, uno stereotipo del disagio e dell'indigenza che, però, non rende realmente appieno il segnale della drammaticità, di un'emarginazione reale, perché quotidiana.

Come un rilievo statistico che congela il problema sotto una scarica di dati freddi, troppo lontani dal cuore della gente. Che invece c'è. A misurare il polso della situazione in Italia ci ha pensato ancora una volta la Comunita di Sant'Egidio, un monumento della solidarietà, una diga contro l'indifferenza. Col gusto deciso di incidere sulla realtà. E di mediare i numeri buttati a vanvera dai grandi osservatòri statistici, di renderli palpabili, di utilizzarli davvero per fare qualcosa di buono in favore di chi soffre dietro un muro di cartone che ne attutisce solo la voce.

Ieri mattina a Roma, la fabbrica dell'altruismo senza confine ha dischiuso a Trastevere le porte alla divulgazione di alcune notizie ma, soprattutto, per lanciare un allarme, tradotto in una sorta di massima: «C'è una diffusa fatica di vivere»: nel farlo ha prodotto una serie di dati denunciando in particolare il peggioramento della situazione sociale a Roma. Un indicatore inconfutabile, ha detto il portavoce di Sant'Egidio, Mario Marazziti, è rappresentato dall'aumento (4,1 per cento) di furti nei supermercati. «Nei nostri centri a Roma - ha spiegato - ma anche in altre città registriamo una maggiore fragilità sociale e una crescente fatica di vivere che ormai investe sempre più italiani». Ancora più deboli in caso di malattia, perdita di lavoro o di altre difficoltà contingenti sono le famiglie immigrate: «Uno straniero su cinque - ha sottolineato il portavoce della Comunità - è un minore». Da qui la richiesta di «concedere la cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia» rinnovata ieri.

La lente di Sant'Egidio, a livello nazionale, si è posata soprattutto sulle nuove emergenze. Degli anziani si sapeva già: l'analisi è andata, comunque, a evidenziare che, dati Istat, nel 2005 i single anziani (sia uomini che donne) hanno percepito il reddito più basso: 12.813 euro l'anno. Ma è il disagio economico delle famiglie la vera «croce» d'attualità: una famiglia su tre ha serie difficoltà economiche, una su due vive con meno di 1.900 euro al mese, nel 14 per cento dei casi non si arriva a fine mese. E, secondo Bankitalia, nel 2007 l'8 per cento del reddito è stato utilizzato per pagare i debiti. A tale disagio, è stato rilevato, non manca di dare il proprio «contributo» la condizione dei padri separati, costretti a lasciare casa a moglie e figli, e incapaci economicamente di poterne acquisire una per sé (affitti elevati e costi per la proprietà inavvicinabili). Conclusione: il letto della cameretta a casa di mammà. Se ancora è viva.

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Marino Collacciani

19/12/2008










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