La casa di cura «Città di Udine», che nei giorni scorsi aveva dato la disponibilità a ospitare Eluana nel suo ultimo viaggio, in serata ha rimesso tutto in discussione: ha definito «intimidazioni» le iniziative del ministro Maurizio Sacconi (che ieri ha inviato un atto di indirizzo alle Regioni al fine di «garantire a qualunque persona diversamente abile il diritto alla nutrizione e idratazione»), confermando la propria disponibilità ad accogliere Eluana a condizione, però, che «la Regione Friuli Venezia Giulia si prenda la responsabilità di condividere questo percorso di pietas». Al duro attacco della clinica hanno risposto i sottosegretari Eugenia Roccella e Francesca Martini. «Sacconi - ha detto Roccella - non ha intimidito nessuno, ma ha richiamato il Servizio Sanitario Nazionale alla sua funzione principale, che è quella di tutelare la salute di tutti i cittadini». La posizione della clinica ha aperto un fronte di polemica politica anche in Friuli Venezia Giulia, dove non appare per nulla scontata la posizione della Regione.
Intanto il Papa lancia un accorato appello al piccolo Stato del Lussemburgo, divenuto luogo simbolo della battaglia della Chiesa sul «fine vita», affinché fermi una legge per l'eutanasia e il suicidio assistito. Una legge che, poche ore dopo le parole del Papa, ha fatto invece un altro piccolo passo avanti, anche se non definitivo, passando nuovamente alla Camera con 31 voti a favore su 60. «La scelta deliberata di privare un essere umano innocente della sua vita è sempre cattiva dal punto di vista morale», ha detto Benedetto XVI.
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19/12/2008