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Interventi strutturali prioritari per 200 milioni di euro ...

Interventi strutturali prioritari per 200 milioni di euro per la messa in sicurezza del tratto urbano del Tevere e dell'Aniene ma anche norme per la gestione della sicurezza delle installazioni galleggianti del tratto urbano, regole per la gestione delle zone di rischio idraulico e limiti per le eccessive impermeabilizzazioni.


Sono alcuni dei punti chiave del Piano stralcio anti-emergenza per il Tevere e l'Aniene approvato ieri dal Comitato istituzionale dell'Autorità di bacino del Tevere che si è riunito al ministero dell'Ambiente alla presenza del ministro Stefania Prestigiacomo.
Si prevedono opere idrauliche e ambientali: per le prime il piano prevede il potenziamento degli argini su Tevere e Aniene, nuove arginature sul reticolo secondario e manutenzioni straordinarie. Per la parte ambientale si prevedono interventi di ripristino di funzionalità naturali del fiume, sistemi di monitoraggio della qualità delle acque, interventi di collettamento e depurazione identificati come più incidenti per la qualità delle acque fluviali.
Nel mirino del Piano Tevere-Aniene anche la concessione degli specchi d'acqua e delle aree demaniali situate in golena; le concessioni di attingimento di acqua sia in superficie che profonda.
Il Piano fissa anche la salvaguardia dei corridoi fluviali e di quelli dei fossi minori, la zonizzazione delle aree fluviali e la costituzione dei parchi fluviali del Tevere e dell'Aniene.
Il ministero ha annunciato inoltre nuove nomine per le Autorità di Bacino di Tevere e Arno. Per il Tevere, il nuovo segretario generale è l'ingegner Giorgio Cesari, mentre per l'Arno è stato nominato all'unanimità il segretario generale Gaia Checcucci.
«Gli eventi alluvionali sempre più frequenti e devastanti, insieme alla necessità di assicurare una corretta gestione della risorsa idrica - ha affermato il ministro Prestigiacomo - hanno contribuito a riportare al centro del dibattito il ruolo e le funzioni delle Autorità di bacino, ovvero della prevenzione e gestione ordinaria del rischio idrogeologico, fuori dalla situazione emergenziale. In questo ambito - ha aggiunto - il ruolo dei Segretari Generali delle Autorità riveste una indubbia rilevanza tecnico-politica e rappresenta una guida per interpretare in maniera più efficiente la governance dei territori e dei bacini idrici».
Anche queste due nomine sono avvenute nell'ambito delle riunioni dei Comitati Istituzionali delle autorità di bacino. Ai vertici tecnici - riferisce ancora il ministero dell'Ambiente - hanno partecipato i sottosegretari Roberto Menia (Ambiente), Guido Bertolaso (Protezione Civile), Giuseppe Maria Reina (Infrastrutture), Antonio Bonfiglio (Agricoltura) e i rappresentanti delle Regioni interessate.
Il ministro Prestigiacomo ha infine ringraziato in modo particolare i presidenti delle Regioni Marrazzo (Lazio), Martini (Toscana), Errani (Emilia Romagna), Lorenzin (Umbria) e Spacca (Marche) per l'«ampia disponibilità dimostrata per rilanciare la collaborazione Stato-Regioni nella gestione delle Autorità di Bacino».

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16/12/2008










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