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Consiglio europeo

Clima, Berlusconi «seduce» Sarkozy. Oggi il sì al pacchetto

Il sì definitivo del Consiglio europeo al pacchetto clima ed energia arriverà oggi. Dopo una giornata di veti annunciati alla fine l'Italia ha spianato la strada per l'intesa. Ma le trattative sul pacchetto 20-20-20 (riduzione del 20% delle emissioni Co2, aumento della stessa percentuale dell'efficienza energetica e la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili entro il 2020) non sono durate poco.

Ancora ieri notte la presidenza francese ha lavorato alle ultime richieste. L'Italia si è spesa su 4 punti. Tutala maggiore dell'industria manufatturiera; migliorare i meccanismi di flessibilità consentiti dai crediti derivanti dai progetti in Paesi «terzi»; migliorare la distribuzione dei fondi per i progetti di stoccaggio del carbone; ottenere la revisione del pacchetto nel 2010. Tutti punti che Berlusconi sembra aver conquistato quasi al 100%. Non tanto perché ieri sera ha dichiarato che «stiamo ottenendo quello che abbiamo chiesto». Quanto perché a metà seduta del Consiglio, Nicolas Sarkozy ha preso in disparte il premier e lo assicurato: «Stai tranquillo, accontenteremo le vostre richieste». Insomma, oggi verrà posto il sigillo sul pacchetto e centrato lo scopo, come spiega il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, di «mantenere fermi gli obiettivi ambientali del pacchetto operando un intervento per riequilibrare gli oneri all'interno dei paesi Ue». Fab. Per.

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12/12/2008










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