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È cominciato questa mattina il trasporto al macello comunale di Conversano (Bari) delle 1600 allevate in otto masserie tra Taranto e Statte e risultate contaminate dalla diossina, prodotta da stabilimenti dell'area industriale.
Le pecore saranno abbattute nelle prossime ore, probabilmente domani, su disposizione della Regione Puglia.
Secondo le analisi eseguite dall'Azienda sanitaria locale, gli animali avrebbero assunto veleno e le loro carni risulterebbero contaminate. Gli allevatori saranno risarciti con un plafond di 160mila euro: ogni animale contaminato e abbattuto vale circa 133 euro lordi.
Lo stabilimento siderurgico “Ilva”, che sorge proprio tra Taranto e Statte, diffida dal collegare la contaminazione con il proprio stabilimento e ieri è intervenuta sulla vicenda con una nota, sottolineando che “allo stato non vi è nessun elemento che possa mettere in correlazione la contaminazione degli animali con la diossina prodotta in maniera univoca dallo stabilimento siderurgico di Taranto e che nella stessa zona insistono altre realtà industriali. Solo le analisi – concludono - consentiranno una piena tracciabilità delle sostanze contaminanti”.
10/12/2008