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Scontri e tafferugli davanti al parlamento di Atene nel giorno dello sciopero nazionale organizzato dai sindacati. Migliaia gli studenti in piazza dopo l'uccisione del giovane anarchico ucciso da un agente di polizia.
“Polizia assassina!” , poi bottiglie molotov contro la polizia, che risponde con piccole cariche di contenimento. Nel giorno dello sciopero generale di 24 ore, convocato dai sindacati, un gruppo consistente di manifestanti, composto di studenti e insegnanti, ha cominciato a sfilare con striscioni che invocano le dimissioni del capo del governo greco di centrodestra, Kostas Karamanlis: "Rimandate Karamanlis". Altri manifesti definiscono il governo uno "Stato di assassini". In Grecia sale la tensione dopo l’uccisione dello studente quindicenne da parte di un agente di polizia. Dietro ai manifestanti violenti è ancora schierata la folla che partecipa alla grande manifestazione sindacale, che sembra incerta sul da farsi. Diverse migliaia di studenti davanti al parlamento greco, nel centro di Atene, protestano nuovamente da questa mattina.
Le confederazioni, che protestano contro la politica di austerità promossa dal governo, hanno invitato tutti a manifestare nella calma, dopo tre giornate di disordini e violenze, che sono proseguite anche questa notte dopo i funerali del giovane. Ma l’appello resta inascoltato: i manifestanti estremisti hanno lanciato sassi e petardi contro la polizia schierata a difesa del parlamento, che ha risposto con i gas lacrimogeni. Il timore è che nelle prossime ore la situazione potrebbe degenerare.
Intanto dai risultati preliminari della perizia balistica è emerso che il quindicenne anarchico greco Alexis Grigoropoulos è stato ucciso da un proiettile di rimbalzo. A riferirlo le fonti del tribunale di Atene e se confermata, la perizia avvalorerebbe la tesi dell'agente incriminato che il colpo partì in modo accidentale.
10/12/2008