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Atti vandalici nella media «Di Biasio» al centro di Cassino

Danneggiano scuola e si filmano

Marina Mingarelli
CASSINO Scuola Media distrutta dai vandali, fermati due minorenni.
Il fatto è avvenuto la scorsa notte all'interno dell'edificio scolastico ubicato in via Bellini al centro della città. Oggetto di tanta aggressività e violenza, la scuola media «Di Biasio», la prima ad essere ricostruita dopo la distruzione di Cassino nel gennaio del 1944.


I teppisti che sono stati sorpresi in flagranza di reato, hanno divelto tutto quello che si sono trovati davanti, fotocopiatrici, sedie, banchi e armadi. Con una mazza ferrata hanno mandato in frantumi i vetri delle finestre e dei quadri attaccati nei corridoi dell'edificio. Maggiore accanimento c'è stato su quei pannelli che rappresentavano la memoria storica della scuola. A cominciare dal primo sindaco di Cassino Gaetano Di Biasio da cui prese il nome la struttura. L'intenzione dei due vandali era sicuramente di potere inviare su qualche sito internet le riprese delle loro «gesta».
Non a caso i due sedicenni, studenti delle superiori, hanno filmato con i loro cellulari tutto quello che avevano distrutto.
A bloccare la loro furia scatenata i carabinieri della compagnia di Cassino allertati da alcuni residenti insospettiti da quel fragore che proveniva dall'edificio scolastico. Quando i militari sono arrivati sul posto i due minorenni stavano ancora completando «l'opera».
Entrambi sono stati denunciati per il reato di danneggiamento. Sequestrati i loro telefonini. Sono stati proprio i loro cellulari a fungere da testimoni oculari a tutta la vicenda. Quelle immagini che riproducevano la loro scorribanda, infatti, li hanno inchiodati alle loro responsabilità. Il presidente della scuola ha fatto una prima stima dei danni. Al momento si aggira intorno ai diecimila euro. I vandali, oltre ad aver distrutto delle fotocopiatrici e tutta la storia della scuola raccontata in alcuni pannelli in vetro, hanno completamente distrutto anche il palcoscenico dell'aula magna e un gazebo in legno realizzato dagli alunni.
Loro, i vandali, appartenenti a famiglie perbene ed incensurati, avrebbero riferito di non sapere il significato di memoria storica e di aver agito senza un punto di riferimento preciso, l'intenzione era soltanto quella di distruggere e distruggere.
Teppisti e....ignoranti.

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09/12/2008










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