I. Newhouse, il presidente del gruppo Conde Nast a cui fa capo la celebre rivista di moda: «Mai pensato di sostituire Anna con Carine Roitfeld», la direttrice del ben più smaliziato Vogue France. Newhouse si è però ben guardato dallo smontare il teorema secondo cui la direzione di Anna sarebbe arrivata dopo vent'anni al capolinea.
Il problema per la britannica Wintour è che i conti non vanno affatto bene: la crisi economica che ha investito l'America dei giornali ha mangiato pagine di pubblicità. Conde Nast a fine ottobre ha avviato una drastica cura dimagrante chiedendo ai direttori di testate di tagliare sia lo staff che il budget del 5%. La scure era caduta con particolare violenza su Vogue Living, mandato in pensione, e su Men's Vogue, costretto a uscire con solo due numeri all'anno e che potrebbe presto chiudere. La Wintour è direttrice editoriale di entrambi. Comunque sia il contratto della Crudelia de Mon della moda a cui nella fiction cinematografica ha dato il volto Meryl Streep sta per scadere. Giornalista di moda da quando aveva 16 anni, nei 20 anni al timone di Vogue ha lanciato nell'olimpo delle passerelle stilisti americani come Tom Ford o Marc Jacobs che col suo aiuto è diventato direttore creativo di Louis Vuitton.
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04/12/2008