È finita in tragedia la relazione d'amore di una giovane coppia di Catanzaro, Morena Loprete, di 20 anni, e Rosario Donato (23), consumata, dopo due anni, tra litigi e incomprensioni, probabilmente a causa di problemi economici. La donna è stata arrestata dai carabinieri per l'omicidio volontario della figlia e per il tentato omicidio del convivente.
La notte scorsa Morena Loprete e Rosario Donato erano nella loro piccola abitazione, all'incirca di trenta metri quadrati, nel quartiere Gagliano, all'estrema periferia nord di Catanzaro.
Mentre sono a letto i due hanno iniziato a litigare e la donna ha colpito il convivente con un coltello da cucina. L'uomo è riuscito ad impossessarsi dell'arma e mentre cercava di uscire dall'abitazione è stato nuovamente aggredito dalla convivente che gli ha strappato il lobo dell'orecchio con un morso. Ferito e in preda al panico, Donato è uscito dall'abitazione ed è stato soccorso da alcuni vicini.
La violenta lite, secondo la ricostruzione dei carabinieri, ha svegliato la bambina che ha iniziato a piangere. Morena Loprete, ancora in preda alla furia del litigio, ha scaraventato a terra la figlia e poi l'ha riposta nella culla. La donna poi ha raggiunto il convivente che, nel frattempo, è stato soccorso da alcuni vicini e dai sanitari del servizio 118. Questi ultimi, entrati nella casa della coppia, hanno scoperto che la bambina era morta. Successivamente Donato è stato accompagnato nel reparto di Chirurgia dell'ospedale di Catanzaro dove i sanitari, anche se l'uomo non rischia la vita, si sono riservati la prognosi. L'uomo, che è in stato di choc, è stato sentito dagli investigatori ai quali ha ricostruito la dinamica del litigio con la convivente ma non ha saputo fornire elementi sulla morte della figlia.
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02/12/2008