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Il maltempo non concede tregua e cresce costantemente il pericolo di valanghe

Acqua alta e neve

Il brutto tempo non lascia tregua: la neve (alto anche il pericolo valanghe), la pioggia abbondante e il forte vento hanno caratterizzato la giornata di ieri in quasi tutta Italia, provocando, in Friuli, la morte di un uomo di 60 anni travolto da un muro abbattuto dalle raffiche di vento a Primulacco di Povoletto (Udine).

Dovuto a una «probabile distrazione», ma facilitato dal fondo stradale bagnato anche un incidente stradale in cui è morto un cittadino kosovaro (altre due sono rimaste ferite) nei pressi di San Giovanni al Natisone (Udine). Da segnalare anche il ferimento di un romano di 36 anni; mentre faceva «kitesurf» sul litorale a nord di Roma è stato sollevato di una ventina di metri per una raffica di vento più forte delle altre che lo ha fatto precipitare sul lungomare.
Frane e allagamenti si sono verificati un po' ovunque e sempre a causa della pioggia battente è crollata una porzione del tetto della chiesa medievale di San Giovanni in Zoccoli, nel centro storico di Viterbo. Le regioni più colpite sono state il Trentino e il Friuli, mentre a Venezia è tornata l'acqua alta. In Liguria frane e situazione difficile, per neve, sulla A6 Torino-Savona, sulla A26 Genova Voltri-Gravellona Toce e sulla A7 Genova Serravalle. Deboli nevicate anche sulla A5 Aosta-Morgeux e sulla A23 Palmanova Tarvisio. Una nave da crociera ha rinunciato alla prevista tappa a Civitavecchia a causa delle difficoltà ad entrare nel bacino portuale. Un forte vento di libeccio ha bloccato le partenze dei mezzi veloci impegnati nel golfo di Napoli.
In Trentino Alto Adige l'emergenza è scattata dalla mattina a causa di una abbondante nevicata sino al fondovalle. Migliaia di vigili del fuoco e volontari sono stati impegnati a lungo per sgomberare le strade dagli alberi abbattuti. Corsie innevate anche sull'A22. Chiusi i passi Giovo, Pennes, Gardena, Pordoi, Campolongo, Valparola, Tonale, Fedaia, Rolle e Mendola. Data l'abbondante nevicata, il Comune di Bolzano ha invitato gli abitanti a non usare auto e bici e a non sostare sotto alberi e cornicioni.
In Friuli Venezia Giulia, invece, nevicate, bufere di pioggia e tempeste di vento con raffiche fino a 140 kmh. Mentre in Veneto hanno dominato la pioggia battente e il vento forte in pianura e neve in montagna sopra i 700-800 metri di quota. A causa delle copiose nevicate sono chiusi al transito per pericolo slavine tutti i passi dolomitici. Sulle Dolomiti lo strato della neve ha superato in qualche caso il metro e mezzo, sulle Prealpi ha raggiunto anche i due metri. Infine in Lombardia l'indice di pericolo sale a 4 (forte) per la possibilità di valanghe anche in alta Lombardia. In particolare saranno interessate le località in quota delle province di Bergamo, Brescia, Sondrio, Varese, Lecco e Como.

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02/12/2008










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