Insomma, torna la paura del terrorismo che cova dentro casa.
La possibilità che in India possano aver fatto parte dell'operazione alcuni inglesi è data dalla tv indiana, la Ndtv. Gli uffici di Sua Maestà sono al lavoro, le indagini procedono. Il Foreign Office teme che l'incubo dei «terroristi fatti in casa», già protagonisti il 7 luglio 2005 con le stragi di Londra, non sia finito. Ma il premier, Gordon Brown, preferisce restare cauto: «è troppo presto» per parlare, dice.
La minaccia, intanto, rimbomba da un angolo all'altro del pianeta, facendo capolinea nello stato che più ha sofferto (e soffre) l'islam estremista. In questi giorni lungo la spina dorsale dell'Fbi americana corre un brivido. Gli States rischiano un nuovo attentato, proprio nei giorni delle feste. Al Qaeda, secondo l'intelligence Usa, vuole ferire ancora la Grande Mela. In particolare sembra volere colpire la linea ferroviaria. Anche se il bollettino di avvertimento è definito un «atto di routine», sembrerebbe che gli attentatori vogliano un attacco in stile Madrid, proprio nei giorni in cui gli americani si spostano di più per le festività natalizie.
Del resto i servizi segreti occidentali «attendono» un attacco spettacolare negli Stati Uniti, proprio nel periodo di transizione tra la fine dell'amministrazione Bush e l'inizio di quella di Barack Obama. Le fonti del Times avevano anche ipotizzato che l'atto di terrore può arrivare prima del 20 gennaio 2009, giorno d'insediamento del presidente eletto. E l'attentato di Mumbai sembra confermare che al-Qaeda vuole tornare a colpire, anche per conquistare le prime pagine dei giornali di tutto il mondo. Secondo i servizi segreti americani i terroristi potrebbero far esplodere una delle stazioni dove transitano gli Amtrak. Nel mirino c'è soprattutto Penn Station. Obama risveglia così il terrore e la sua donna alla Sicurezza interna, Janet Napolitano, deve riuscire a far trascorrere un Natale seremo ai cittadini statunitensi.
Intanto continuano gli attentati in Iraq. Ancora ieri, a Mussayeb, una cittadina a Sud di Baghdad, una donna anziana vestita da mendicante entra in una moschea sciita durante la preghiera del venerdì e si fa esplodere uccidendo quindici persone e ferendone una decina. Lì c'è l'altra battaglia da combattere. Ma prima di intervenire America e Inghilterra hanno bisogno di sicurezza interna.
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29/11/2008