«Il vaccino anticocaina - ha spiegato Serpelloni - va portato avanti, perché può essere uno strumento che si aggiunge al supporto psicologico, che resta tuttora l'unico in grado di contrastare il consumo». Il vaccino, ha aggiunto, «non può essere la panacea, ma è una risorsa e occorre sperimentarlo. Non ci possono essere ostacoli ideologici. Si tratta di una sperimentazione assolutamente corretta». A margine del convegno, Serpelloni ha poi reso noto che la sperimentazione ha già l'ok del Comitato etico, necessario per poterla avviare, e che la sperimentazione è già stata avviata in Spagna.
Intanto secondo uno studio multicentrico dell'Osservatorio epidemiologico dipendenze patologiche della Ausl di Bologna, coordinato dal prof. Raimondo Maria Pavarin, rovinarsi economicamente per poter comprare cocaina è quello che succede a tante persone, che arrivano a spendere fino a più del 60% del loro reddito per procurarsi la polvere bianca. Ma per assicurarsi la sostanza non si è disposti a delinquere: se la disponibilità economica finisce, si smette o si cerca di smettere, magari rivolgendosi ai servizi. Il prezzo della coca varia: un grammo vale 62 euro in Calabria, 80 in Emilia e 64 nel Lazio. Facendo una media del campione, ognuno ha consumato 87 dosi di cocaina in un anno e speso 1.450 euro al mese, il 33% del reddito.
Vai alla homepage
29/11/2008