Il sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi ha espresso il cordoglio, suo personale e della città, alla famiglia: al figlio Massimiliano, anch'egli a Mumbai, alla moglie Emilia Piera e all'altro figlio Gabriele, che invece si trovano a Livorno. Il sindaco ha offerto attraverso il capo di gabinetto la massima disponibilità per qualunque aiuto la famiglia avesse bisogno.
I Di Lorenzo abitano in una villa sulle colline livornesi nell'elegante quartiere residenziale di Montenero. Antonio, dopo aver gestito in passato alcune attività imprenditoriali, si sarebbe occupato di finanza e per lavoro viaggiava molto in particolare tra l'Italia e la Svizzera. Era in India per motivi di lavoro. I familiari appresa la triste notizia si sono chiusi in casa e non hanno voluto rilasciare alcuna dichiarazione.
Non ci sarebbe, invece, nessun connazionale disperso mentre all'hotel Oberoi-Trident sette turisti italiani sono asserragliati nelle loro stanze: c'è una signora toscana (moglie di un cuoco dell'albergo) con la sua bambina di sei mesi, Patrizio Amore (64 anni) e Carmela Zappalà (58) (genitori di un ispettore della Polizia di Stato), un'albergatrice fiorentina Angelica Bucalossi con il fidanzato romano Fulvio Testoro e Arnaldo Sbarretti, direttore dell'Hotel Galles di Milano che avevano partecipato al workshop organizzato dall'Enit-Agenzia nazionale per il turismo e che si è svolto proprio in quell'hotel. «Siamo in contatto con i nostri connazionali che sono chiusi nelle stanze - hanno spiegato dalla Farnesina - stanno bene nei limiti che la situazione lo consente».
Nella tarda serata di ieri, 39 ostaggi - tra cui alcuni stranieri - sono stati liberati dalle forze speciali indiane, riuscendo così a uscire dall'Hotel Oberoi. Le forze di sicurezza indiane, in serata, hanno inoltre annunciato di aver arrestato tre sospetti terroristi tra cui uno di nazionalità pachistana all'interno di uno degli hotel attaccati a Mumbai.
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28/11/2008