La Suprema corte ha respinto i ricorsi degli imputati, nonostante il pg Alfredo Montagna avesse chiesto l'annullamento con rinvio della sentenza emessa nel 2007 dalla Corte d'appello di Milano, divenuta definitiva. Montagna aveva sostenuto che le indagini della polizia non avevano tenuto conto che contro gli imputati non c'erano fotografie che li ritraessero in atti di devastazione. Una cultura delle indagini «nient'affatto deviata, ma rispettosa delle garanzie dei cittadini», ha risposto a Montagna il procuratore aggiunto di Milano, Armando Spataro.
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28/11/2008