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Fu gambizzato da un malato

Medico alla sbarra I pazienti: per operarci
chiedeva soldi in nero

MILANO Uomini sulla sessantina, ma anche giovani trentenni, chiamati a testimoniare in Tribunale a Milano, hanno parlato, un po' imbarazzati, di quei problemi «molto intimi», disfunzioni sessuali in particolare, per cui cercavano una cura.

Ma soprattutto hanno raccontato come il primario, Edoardo Austoni, al quale si erano affidati, chiedesse «soldi in nero» per operarli in regime di Servizio Sanitario Nazionale.
Un giovane ha spiegato anche di averlo sentito parlare di un paziente facoltoso come di uno da «spennare». Edoardo Austoni, ex primario di urologia e andrologia dell'ospedale San Giuseppe di Milano è imputato davanti alla quarta sezione penale per concussione, tentata concussione e abuso d'ufficio, assieme alla sua segretaria Maria Luisa Simonini. Secondo i pm, infatti, il professore in una settantina di casi avrebbe chiesto denaro ai pazienti in cambio di liste d'attesa più rapide, oltre, a volte, ad ottenere una percentuale sulle protesi che prescriveva. Tutti i dieci testimoni hanno riferito che il primario, quando si erano rivolti a lui, li aveva messi subito e «con tranquillità» di fronte a «tre opzioni, come le chiamava lui». Potevano decidere di farsi operare da lui privatamente nella sua clinica «per 8-10 mila euro», oppure alla San Giuseppe in regime di Servizio sanitario nazionale, oppure sempre in regime mutualistico dandogli «1500 euro in nero».

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21/11/2008










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