Rassegna stampa
POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO

Proteste per le scelte del neo eletto

Pentagono, Chicago e staff Iniziano i malumori sulle scelte di Obama

WASHINGTON Non è ancora presidente e già deve far fronte a malumori, richieste e accenni di rivolta in casa. La luna di miele tra Barack Obama e l'America è alla prova dei primi attriti: il Pentagono manda avvertimenti contro un ritiro troppo rapido dall'Iraq, una fetta di obamiani non è contenta di veder premiata l'odiata Hillary Clinton, e Detroit mendica soldi per l'industria dell'auto.

Non bastasse, anche la sua Chicago mugugna, per i disagi creati dalle misure di sicurezza per il presidente eletto.
Era inevitabile che comparissero prima o poi le eccezioni all'atmosfera incantata che da giorni accompagna, negli Usa e nel mondo, la novità dell'elezione del primo nero alla Casa Bianca. Un'armata di agenti di polizia e del Secret Service ha creato una fortezza nel cuore della città e i negozianti si lamentato con il Chicago Tribune di aver perso il 50% del lavoro nell'ultima settimana. Si tratta comunque di malumori secondari, rispetto a quelli che emergono su due scelte decisive per il nuovo presidente: a chi affidare la diplomazia americana e cosa fare in Iraq. La Clinton appare saldamente in testa alla lista dei candidati a segretario di Stato e il passo non sembra piacere a tutti in casa Obama.

Vai alla homepage

19/11/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro