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Aderenti al movimento islamico «Giustizia e libertà»

Arresti in Italia: volevano il califfato in Marocco

TRIESTE Oltre 50 computer e centinaia di dvd, manoscritti, e cassette vhs sono stati sequestrati da Carabinieri e Guardia di Finanza nelle perquisizioni eseguite nell'ambito di un'inchiesta sul movimento marocchino «Giustizia e Carità».
Le perquisizioni sono in tutto 135, disposte in stretta collaborazione dalle Direzioni Distrettuali Antimafia di Trieste e di Trento ed eseguite dai Carabinieri dei Ros (79) e dalla Guardia di Finanza (56) in Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Marche e Piemonte.


Secondo gli investigatori, benchè ufficialmente ispirato a valori di solidarietà, il movimento 'Al Adl Wal Ihassan' (Giustizia e Carità), dichiarato fuori legge in Marocco, perseguiva «principi integralisti», con l'obiettivo di costituire un califfato islamico partendo dal Marocco. Il progetto doveva scattare nel 2006, ma è stato poi rinviato dallo stesso movimento. Nell'inchiesta undici persone sono sottoposte a indagini per associazione per delinquere con finalità di terrorismo internazionale. Fra manoscritti, libri, dvd e cassette vhf gli investigatori, che si sono avvalsi della collaborazione di esperti di lingua araba, hanno rilevato frasi inneggiati alla Jahad islamica.

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19/11/2008










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