Sul fronte familiare prosegue l'attesa: il padre sta contattando una struttura disponibile ad accogliere la ragazza. E continuano anche le polemiche attorno a un caso che divide le coscienze, ma che nel contempo è divenuto oggetto di una battaglia politica.
D'altronde è innegabile che la sentenza della Corte di Cassazione (i giudici hanno di fatto dato il via libera alla possibilità di togliere il sondino che consente nutrizione e idratazione) abbia scatenato un fiume di reazioni. Prova ne sia che dagli stessi ambienti vaticani, che pure hanno chiaramente manifestato in questi giorni la loro posizione, è arrivato ieri, attraverso monsignor Ravasi, un invito a «smorzare le urla». Inoltre, il caso ha riaperto il dibattito sugli stati vegetativi e la loro definizione: un team di esperti, coordinati dal sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella, ha messo a punto un glossario, con «le corrette definizioni di stato vegetativo e stato di minima coscienza». Il documento verrà presentato domani.
Eluana Englaro, dopo un incidente stradale, è in stato vegetativo da 17 anni: il padre Beppino ha condotto per lei una lunga battaglia. Ora una struttura dovrà accogliere la donna. In Friuli, a Udine, in Carnia, probabilmente, terre d'origine della famiglia Englaro.
L'assessore alla Salute, Vladimir Kosic, ha fatto sapere che la Regione è «pronta all'accoglienza», ma «pane e acqua non si negano a nessuno». Lasciando intendere la possibilità di non staccare il sondino.
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16/11/2008