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La scuola, un'arma contro i talebani

Maurizio Piccirilli
m.piccirilli@iltempo.it
La lotta al terrorismo e alla guerriglia talebana passa per la scuola e l'istruzione. La riposta degli integralisti con kalashnikov diventa sempre più feroce. L'altro giorno una decine di studentesse del liceo di Kandahar sono state sfigurate con l'acido da alcuni sconosciuti.

Shamsia Husainai, 17 anni e Atifa Bibi, 14 sono le giovani che hanno subito gravi danni al volto. I loro aggressori le hanno tolto il burqa e spruzzato l'acido sul viso. L'attacco finora non è stato rivendicato, ma la gente e le autorità sanno che l'atto porta il marchio di fabbrica dell' integralismo islamico. Lo stesso presidente afghano, Hamid Karzai, l'ha attribuito ai «nemici dell'Afghanistan», espressione con cui ci si riferisce ai ribelli talebani. «Ai miei nemici - ha detto con voce flebile Shamsia - lancio questo messaggio: anche se ci riprovassero altre 100 volte, io continuerò i miei studi. Sto studiando per costruire il mio Paese».
L'impegno del contigente italiano in Afghanistan è volto anche alla ricostruzione delle strutture scolastiche primo passo vero la ricostruzione dell vita civile dopo il regiem degli «studenti del Corano». Scuole per tutte, anche per bambine eragazze coem quella inaugurata una settimana fa nel villaggio di Khenankhel situato 30 chilometri a sud di Kabul nella valle di Musahy. La struttura, la cui progettazione e avvio dei lavori era iniziato con gli alpini del 2° Reggimento di Cuneo nel maggio di quest'anno ha permesso di edificare un complesso scolastico di 680 metri quadrati, per un costo di realizzazione di 120 mila euro.
Quando i fondamentalisti erano al potere in Afghanistan, dal 1996 al 2001, l'istruzione femminile fu messa al bando in nome della più rigida interpretazione dell'Islam. Migliaia di donne sono state confinate nelle loro case per effetto degli editti talebani che proibivano, tra l'altro, alle ragazze di andare a scuola. Ne sono state vittime almeno 8.000 studentesse universitarie e decine di migliaia di lavoratrici. La furia talebani colpisce anche le strutture . Sono stati infatti centinaia le scuole, 604 dall'inziio della guerra, distrutte dagli insorti. E ora i soldati italiani le ricostruiscono.

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16/11/2008










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