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Mentre faceva il bagno alla piccola la donna si era distratta

Neonata annegata
Indagata la madre

PALERMO La tregedia è arrivata all'improvviso. Forse è bastato un attimo. Un attimo fatale. Mentre lei era al telefono, la bimba di là al bagno annegava, infine muorendo. O almeno, questa, è la ricostruzione della donna. La Procura della Repubblica di Palermo, infatti, ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo la madre della bambina di dieci mesi morta ieri mentre faceva il bagnetto a Cinisi.


La donna, che ha un altro figlio di quattro anni, ha detto ai carabinieri, che l'hanno interrogata, di avere lasciato per pochi secondi la bimba nella vaschetta e di essersi allontanata. Al suo ritorno l'ha trovata con la testa all'ingiù. Non è bastato il tempestivo intervento del 118 a salvare la piccola che è morta prima di arrivare all'Ospedale dei Bambini.
Sarebbe stata distratta da una telefonata verso mezzogiorno di un'amica, arrivata mentre prepaparava il bagnetto per la figlia. Per questo lei, la madre, si sarebbe allontanata, lasciando sola Cinisi.
La donna, che è in stato di choc, è indagata per omicidio colposo.
Da una prima ricostruzione fatta ai carabinieri della Compagnia di Carini, che indagano sull'accaduto, la donna stava mettendo la bambina nella vasca e ha aperto il rubinetto dell'acqua, quando è andata in un'altra stanza per cambiarsi d'abito. All'improvviso ha squillato il telefono di casa e la donna si sarebbe distratta. Solo dopo qualche minuto, quando è tornata nel bagno, si è ricordata di avere lasciato la figlia con il rubinetto dell'acqua aperto.
La tragedia riporta alla mente vecchi casi in cui madri «perdono» i propri figli per una distrazione fatale. La donna verrà sentita come persona indagata, in presenza del magistrato di turno e di un legale.

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15/11/2008










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