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Maria Teresa Olivero ( 60) e Caterina Giraudo (67) sono missionarie cuneesi e da 30 anni operano in Africa

Somalia, rapite due suore italiane
Il gruppo armato ha prelevato le religiose in un villaggio keniano al confine

Si chiamano Maria Teresa Olivero (60enne di Centallo) e Caterina Giraudo (67enne di Boves) le due suore missionarie cuneesi rapite nella notte tra domenica e lunedì nel nord del Kenya al confine con la Somalia. Le due suore fanno parte del Centro missionario «Charles de Foucauld» di Cuneo.

Dopo il rapimento sarebbero state portate in territorio somalo. In Kenya, nella zona di El Wak (distretto settentrionale di Mandera) stavano compiendo un sopralluogo nell'area colpita da siccità. Le due suore appartengono alla diocesi di Garissa, sede della Chiesa cattolica dell'arcidiocesi di Mombasa.
Sulla vicenda il ministero degli Esteri italiano ha annunciato che osserverà il silenzio stampa. «Per poter lavorare al meglio» ha spiegato il sottosegretario Alfredo Mantica. Le suore sarebbero state prelevate da un gruppo di uomini armati non identificati che hanno attaccato pure la città di Elwak e portato via tre auto. L'ambasciatore italiano a Nairobi è raccordato con il Nunzio Apostolico in Kenya, mentre il Capo di Gabinetto della Farnesina ha preso contatto con il Nunzio Apostolico a Roma.
Don Pino Isoardi, responsabile del Movimento Contemplativo Missionario Padre de Foucauld di Cuneo a cui appartengono le due religiose ha detto: «Il posto dove si trovavano la Giraudo e la Olivero è un villaggio in pieno deserto di circa 10mila persone composto da popolazione nomade. Le suore sono da oltre 30 anni in Kenya e da molti anni in quella località. Credo che il rapimento non sia stato compiuto per estorcere denaro perché i rapitori non hanno toccato nulla. Ci aspettiamo rivendicazioni politiche o di altro genere».
Ancora da ricostruire la dinamica del duplice rapimento. Uno squillo dal cellulare di suor Maria Teresa a un confratello di Mandera, giunto intorno alla mezzanotte e mezza e subito spento, potrebbe essere stato l'ultimo tentativo di sottrarsi ai rapitori delle due religiose. «La chiamata proveniva da El Wak, dal cellulare di suor Mariateresa - ha detto una missionaria del Movimento contemplativo Padre de Foucauld di Cuneo interpellata dall'agenzia missionaria - ma nessuno ha risposto. Abbiamo provato a richiamare, ma non rispondeva più nessuno». Secondo la missionaria, la sparatoria è durata a lungo, «almeno mezz'ora, e si è conclusa solo quando gli assalitori, a bordo delle macchine e dei camioncini, sono andati via verso la frontiera».

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11/11/2008










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