«L'aggressione ai patrimoni - ha spiegato Maroni - è la strada da percorrere fino in fondo per dare il messaggio che il crimine non paga e che tutte le risorse della mafia vengono prese dallo stato e consegnate ai cittadini».
Solo in provincia di Palermo quest'anno, ha ricordato in proposito, «sono stati sequestrati beni per 571 milioni di euro: la sfida è quella di metterli definitivamente a disposizione dei cittadini».
In mattinata è stato inaugurato il Giardino della Memoria a San Giuseppe Jato nel luogo in cui fu strangolato e sciolto nell'acido, dopo 779 giorni di prigionia, il piccolo Giuseppe Di Matteo, per ordine del boss Giovanni Brusca
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11/11/2008