La mossa vincente è stata il discorso che Barack Obama ha tenuto a Berlino dove si è rivolto a tutti gli europei. Non si è limitato a parlare ai tedeschi come aveva fatto John Kennedy al quale viene spesso assimilato. Obama ha toccato temi cari a tutti. Ha detto che il «suo Paese è imperfetto» e che «L'invasione dell'Iraq sbagliata».
Ma il candidato afroamericano si è guadagnato anche altri fan in Russia. Mosca sembra tifare per Obama non fosse altro che McCain si è schierato apertamente con la Georgia e contro Putin. In linea generale però Mosca resta in attesa. La politica del presidente degli Stati Uniti si misura dal suo staff e quello di Obama è sgradito alla Russia quanto quello del candidato repubblicano. Soprattutto sono preoccupati da Biden il vice di Barack.
La Cina del «comunismo capitalista» invece sembra preferire McCain come inquilino della Casa Bianca. Una scelta dettata da fattori commerciali: i repubblicani sono più morbidi rispetto all'espansionismo cinese e anche di tradizione. Nixon aprì a Pechino con la politica del ping pong e poi perchè, tradizionalmente, quando arriva al potere l'opposizione porta con sè cambiamenti in politica estera.
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01/11/2008