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Alleanza Calabria-Albania per lo spaccio La droga arrivava con una cantante lirica

COSENZA Mentre i produttori colombiani sono i referenti del narcotraffico delle cosche della 'ndrangheta reggina, gli albanesi lo erano diventati per quelli del cosentino. È quanto emerge dall'indagine «Skhoder» della Guardia di finanza, coordinata dalla Dda di Catanzaro, che ieri ha portato a numerosi arresti.

L'organizzazione italo-albanese di narcotrafficanti era guidata da appartenenti alla 'ndrangheta di Altomonte, paesino a pochi chilometri da Cosenza, e vi partecipavano elementi di spicco della criminalità albanese e romena, che da diversi anni si erano insediati in Italia.
A capo dell'organizzazione, secondo gli investigatori, c'era Saverio Magliari, ritenuto un vero broker della droga, leader indiscusso nei traffici di stupefacenti che aveva instaurato un rapporto di esclusiva nella fornitura delle sostanze provenienti dall'Albania. Nessuna partita di droga proveniente dal paese delle aquile poteva essere immessa nel mercato calabrese senza il passaggio da Altomonte. Nelle indagini è coinvolta anche la cantante lirica albanese Liljana Kondakci, di 56 anni, molto nota nel suo Paese. Avrebbe utilizzato la propria popolarità per aggirare i controlli di polizia in Albania.

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01/11/2008










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