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Marino Collacciani m.collacciani@iltempo.it Finalmente un ...

Marino Collacciani
m.collacciani@iltempo.it
Finalmente un convegno utile e costruttivo quello organizzato ieri alla Farnesina dalla Fondazione Medidea - presieduta dal senatore Giuseppe Pisanu - sull'Accordo italo-libico firmato a Bengasi lo scorso 30 agosto.

«L'accordo - ha affermato Pisanu - pone finalmente i due Paesi in condizione di sviluppare le molteplici potenzialità di collaborazione a tutto campo in condizioni di pari dignità. Ne trarranno benefici importanti l'intera area mediterranea euroafricana e il dialogo per la pace tra l'Occidente ed il Medio Oriente».
Insomma, un convegno utile per cominciare a dare concretezza alla firma di due mesi che non serve solo a sistemare la delicata questione dei profughi ma apre orizzonti ben più ampi. «La conferma giunge del resto anche dalla qualità e dal numero rilevante degli esponenti del mondo economico e finanziario italiano che hanno seguito i lavori di stamane - ha sottolineato ancora l'ex ministro degli Interni - D'altronde l'area del Mediterraneo, che ricomprende 25 Paesi di tre diversi continenti, con 80 porti e 2000 collegamenti l'anno per il transito di milioni di persone e 750 milioni di tonnellate di merci, rappresenta lo sbocco naturale più rilevante per l'espansione economica italiana degli anni a venire».
Dal canto suo, il ministro degli Esteri Franco Frattini ha dichiarato di aver «coronato un lavoro che durava da tempo. Un lavoro che non ha colore politico perché è stato cercato da tanti governi italiani in questi anni. Frattini ha, poi, concordato con Seif al-Islam, il figlio del colonnello Muammar Gheddafi, alla testa della delegazione libica alla Farnesina: «Sono d'accordo, non dobbiamo limitarci a collaborare in campo energetico, ma allargare la collaborazione ai nostri popoli. Ed è ciò che si è scritto nel preambolo del trattato».
Significativo l'intervento del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta: «Un'azione incisiva quanto frenetica quella che ha portato all'accordo. Una direttiva che non era stata data mesi addietro, ma solo il 27 giugno sotto una tenda in riva al mare, a Sirte: è lì che fu deciso col Colonnello Gheddafi che il Trattato di Amicizia, Partenariato e Cooperazione tra i due Paesi sarebbe stato fissato per il successivo 30 agosto».

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31/10/2008










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