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Il candidato repubblicano insiste sul «democratico criptosocialista e insperto». i sondaggi lo danno a meno 7

McCain tenta le ultime carte
Obama guadagna l'appoggio del New York Times e dell'ex portavoce di Bush

NEW YORK Il veterano del Vietnam, il sopravvissuto alle prigioni di Hanoi tenta il tutto per tutto. Nel rush finale verso la Casa Bianca John McCain gioca le ultime carte. E spera di capovolgere il verdetto che i sondaggi danno a favore dell'avversario Barack Obama.


Intanto l'America ha iniziato a votare. Con i soliti problemi di file e ritardi in Florida. Hanno votato i militari all'estero, quelli in Iraq e Afghanistan. Votano per posta. E tra loro anche il presidente George Bush e la moglie Laura. E hanno scelto il candidato repubblicano John McCain. Secondo quanto ha detto la portavoce del presidente, Dana Perino, il giorno delle elezioni i coniugi Bush lo trascorreranno alla Casa Bianca. Bush durante la campagna elettorale ha tenuto costantemente un basso profilo e McCain ha evitato di coinvolgerlo in eventi politici. Negli ultimi giorni, inoltre, il candidato repubblicano ha criticato apertamente l'operato di questi anni dell'amministrazione Bush, prendendone le distanze. Ma ieri Obama lanciato verso la Casa Bianca, salvo sorprese, ha incassato altri due endorsement: quello dell'ex portavoce di Bush, Scott McClellan, e del New York Times. Per il New York Times, ultima delle voci mediatiche a schierarsi con il democratico, Obama «sfida dopo sfida è cresciuto come leader e ha dato sostanza ai suoi messaggi di cambiamento e di speranza». «Crediamo - ha aggiunto senza mezzi termini il giornale - che abbia la volontà e la capacità di forgiare quel consenso politico allargato che serve a trovare le soluzioni ai problemi del Paese».
McClellan, un repubblicano del Texas come George W. Bush, ha annunciato che voterà per Obama durante una trasmissione registrata della Cnn che andrà in onda nel fine settimana.
Dall'altra parte dell'Oceano, secondo un sondaggio condotto dall'Harris Interactive polling institute, gli europei ritengono che Obama sia il migliore e, a partire dall'Italia, dove il 66% a occhi chiusi sceglierebbe il candidato democratico, il vecchio continente è «Obama-entusiasta».
L'ultima speranza del senatore Mc Cain è un attacco basato su un messaggio ormai ridotto all'osso: Obama è un cripto-socialista che vuole «dividere la ricchezza» con un programma «tassa e spendi» a spese di Joe l'idraulico, il personaggio ormai eletto da McCain a simbolo della classe media americana. Il secondo tema rilanciato da McCain, nello sprint finale di una campagna che lo vede staccato da Obama di oltre sette punti a livello di media nazionale, è quello della inesperienza del candidato democratico. Un tema usato all'inizio e poi abbandonato dopo la scelta da parte di McCain di Sarah Palin come sua vice (di fatto mai uscita dagli Stati Uniti fino a poco tempo fa) ma rilanciato dopo la gaffe di Joe Biden (il vice di Obama) che ha pronosticato una crisi internazionale nei primi mesi di una presidenza Obama causata da potenze ostili desiderose di mettere alla prova le capacità del neo-inquilino della Casa Bianca. Una battuta da autogol subito sfruttata da McCain per rilanciare gli attacchi alla scarsa esperienza del senatore nero.

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25/10/2008










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