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Un nubifragio di cinque ore nel Cagliaritano uccide un dirigente Asl e tre anziani

Maltempo, 4 morti in Sardegna

CAGLIARI Hanno provocato un autentico disastro, costato quattro vite umane (tre corpi recuperati e uno ancora ricercato) e centinaia di sfollati, i 276 millimetri di pioggia caduti in meno di cinque ore sulla Sardegna meridionale. Case e strade, costruite forse senza tener conto della situazione idrologica, sono state letteralmente spazzate via.

Una prima stima della Regione Autonoma della Sardegna, che chiederà lo stato di calamità naturale, valuta a oltre 15 milioni di euro i danni, ma il loro ammontare effettivo potrebbe aumentare di molto.
Il nubifragio è stato annunciato prima dell'alba da una serie ininterrotta di tuoni e fulmini, seguiti poi da uno scroscio di pioggia torrenziale che non è più cessata per cinque ore. La situazione più grave si è registrata a Capoterra dove l'acqua (che, dal mare, ha persino portato pesci in molte case allagate) ha invaso la zona di Rio San Girolamo e poi il villaggio residenziale di Frutti d'Oro. Un'onda di piena, che ha danneggiato anche la diga di Poggio dei Pini, ha poi travolto un ponte e alcune auto. Da una di queste tentavano di scendere un dirigente della Asl di Cagliari, Antonello Porcu e la suocera Licia Zucca, di 80 anni. Entrambi sono stati travolti. Il corpo della donna è stato trovato nel pomeriggio, quello del genero viene ancora cercato.
La prima vittima ad essere trovata dai soccorritori, invece, è stata un'altra anziana, Speranza Sollai, di 85 anni. La donna aveva problemi di deambulazione e non è riuscita a uscire dal seminterrato della sua abitazione invasa dall'acqua.
A Sestu l'altra vittima: l'agricoltore Mariano Spiga, di 66 anni, rimasto incastrato nell'auto travolta e trascinata via dalla corrente del «Rio Turci», un torrente ingrossato all'improvviso dall'onda di piena. A bordo dell'auto c'era anche Renato Piras, di 35 anni, che è riuscito ad aprire la portiera dell'auto e a mettersi in salvo.
Gli allarmi, provenienti da tutto il cagliaritano, alle centrali operative dei Vigili del Fuoco, 112 e 113, hanno fatto scattare il piano di emergenza predisposto dalla Prefettura. Il responsabile del settore previsione e prevenzione del Dipartimento della Protezione Civile, Bernardo De Bernardinis ha però criticato le modalità di intervento, sostenendo che vanno migliorate e denunciando difficoltà di coordinamento. A Capoterra, Assemini, Cagliari, Monserrato e negli altri centri investiti dal nubifragio il Comando regionale ha inviato tutte le forze disponibili mentre il Centro Operativo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha disposto l'invio in Sardegna di cinque sezioni operative mobili da Toscana e Lazio per collaborare alle operazioni di soccorso. L'Esercito ha mobilitato, invece, uomini e mezzi della Brigata Sassari, dell«'Ariete» e del Comando militare Autonomo della Sardegna.

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23/10/2008










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