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«Bisogna vietare l'acquisto dell'alcol ai minorenni». Lo ...

«Bisogna vietare l'acquisto dell'alcol ai minorenni». Lo dice il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio commentando i dati diffusi l'altro ieri alla prima Conferenza nazionale dell'alcol promossa dal ministero del Lavoro Salute e Politiche Sociali.


Fazio ha aperto la sessione di ieri e a margine del suo intervento si è detto assolutamente d'accordo e in linea con quanto affermato ieri dal sottosegretario alla Salute Eugenia Ruccella che aveva annunciato l'intenzione di vietare l'alcol agli under 18. Fazio ha poi aggiunto che non bisogna demonizzare il vino, che fa parte della nostra tradizione e cultura, anzi bisogna «educare i giovani a bere bene, con moderazione, proponendo magari corsi per sommelier indirizzati ai giovani».
Fabio ha espresso anche la volontà di correggere le tabelle sui limiti di alcol consentiti esposte nei pub: «Le tabelle esistenti sono sempre meglio di niente, perché cominciano a fare entrare nella testa delle persone il concetto di quantità consentite. Però hanno dei difetti in quanto a leggibilità e comprensibilità e ora cercheremo di vedere come correggerli».
Il Sottosegretario ha poi ammonito: «Attenzione a non demonizzare l'alcol nelle campagne informative su un uso corretto e responsabile; bisogna combattere l'uso dell'alcol per stordirsi, per ubriacarsi, tipico di molti giovani. Non il bere moderato».
Sull'argomento è intervenuto anche il Moige (Movimento genitori): è ora di passare dalle parole ai fatti per dire stop anche ai fenomeni distruttivi come quelli che avvengono nelle cosiddette «baby disco». Anche il Movimento propone il divieto di acquisto e di somministrazione fino a 18 anni, campagne di sensibilizzazione e controllo sulle pubblicità in fascia protetta.
Vietare la vendita di alcolici dopo le 23 ed estendere il divieto di somministrazione dopo le 2 del mattino, attualmente previsto solo per le discoteche, a tutti i tipi di locali: è ciò che prevede un emendamento al pacchetto sicurezza, attualmente in discussione al Senato, e fortemente caldeggiato dal sottosegretario con delega alla droga e alla famiglia Carlo Giovanardi che sottolinea: «i gestori dei locali, contrari al provvedimento, stanno muovendo la lobby parlamentare per impedire che sia approvato».
Il ministro della Gioventù Giorgia Meloni, invece, ha «adottato» «Naso rosso», il progetto che arriva dal Canada e consiste in un numero verde che si può attivare quando un giovane è ubriaco e si trova costretto a guidare. In pratica chiamando questo numero, arrivano tre volontari: uno si mette alla guida dell'auto della persona in difficoltà, il secondo si prende cura del guidatore e il terzo resta alla guida dell'auto dei volontari. Insieme, riportano il ragazzo a casa. Il progetto in Canada è pagato dagli sponsor.

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22/10/2008










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