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Donzelli (Au): basta intimidazioni

La destra si ribella «Stanno facendo il gioco dei baroni»

«Quello che vediamo in questi giorni è un movimento studentesco senza autonomia, guidato da Rettori con il megafono e da Presidi con striscioni, che animano i cortei. Chi muove queste proteste è la vera causa dei problemi dell'Università.

Sprechi, clientele, concorsi truccati, inutilità della laurea, corsi universitari che prolificano, professori assenti, il mercato nero degli affitti studenteschi, bilanci con voragini, carriere per cooptazione, inefficienze, baronie...». A sostenerlo è Giovanni Donzelli, presidente nazionale di Azione Universitaria al termine della direzione nazionale del movimento studentesco di centrodestra. «Da anni - prosegue Donzelli - contestiamo questo sistema accademico, contro cui ogni manifestazione è sacrosanta.

Siamo disgustati, però, da una protesta di ruffiani faziosi, che manipolati dai baroni, trascinano in piazza studenti in buona fede. Si tratta di proteste preventive, una sorta di intimidazione politica al governo, messa in atto dal potere accademico per evitare che l'università venga contagiata dalla meritocrazia e dall'efficienza. Nelle prossime giornate - annuncia Donzelli - lanceremo una mobilitazione libera dalle influenze, sia dei professori, che dei partiti politici. Attaccheremo la casta universitaria, che soffoca lo sviluppo dei nostri atenei».

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22/10/2008










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