Tutte le classi hanno avuto ieri un solo insegnante e si continuerà così fino a giovedì quando, forse, verrà messo insieme lo «Sconcerto», un vero e proprio concerto musicale eseguito dagli alunni con strumenti musicali fatti di materiali di scarto.
«Il nostro esercizio di fantasia si basa su quanto scritto nel Decreto - dice Renata Puleo, dirigente del plesso scolastico - I genitori sono stati attenti, sono venuti a vedere, hanno voluto anche delle copie del provvedimento Gelmini. Gli insegnanti in classe hanno faticato a mantenere il ritmo e l'atmosfera solita, ad adattarsi». Mentre le lezioni andavano avanti in modalità oraria ridotta dalle 8,30 alle 12,30 come indicato nel decreto, fuori gli insegnanti non utilizzati stavano tutti con una fascia sul petto recante la scritta «Esubero».
«Il provvedimento tocca anche le classi dell'infanzia - sottolinea Carlo Del Giudice, giovane insegnante di ruolo - Agli attuali 20 bimbi della mia classe se ne dovranno aggiungere 11: avremo bisogno di altri spazi». «Sono al quarto anno di ruolo e al primo alla Maffi - continua - Oggi sono in sovrannumero, come gran parte degli insegnanti. Dove verrò mandato? Come mantenere l'atmosfera creata con i bambini? Non si può pensare a un solo insegnate: non sono gli stessi bimbi della scuola di una volta». Bisogna vedere come andranno le cose con il tempo pieno che nelle intenzioni del Governo dovrà essere ulteriormente sviluppato. Probabilmente Carlo e molti altri insegnanti resteranno nelle attuali sedi.
Vai alla homepage
22/10/2008