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In piazza

Il mondo dei cavalli: «Crisi nera»



Enrico Tonali
L'ultima volta volevano portare in corteo pure Varenne, ma oggi occorrerebbero tutti i grandi campioni a quattro zampe, da Ribot a Mistero e Andreina che vinse il primo Derby di galoppo, per scuotere le stanze della politica.

Questa mattina l'ippica nazionale - e con lei il mondo del cavallo italiano - si ritroverà alle 10.30 a Piazza della Repubblica per cercare di sopravvivere. Infatti l'UNIRE (Unione Nazionale Incremento Razze Equine) è quasi alla bancarotta, con 350 milioni di deficit, montepremi dimezzati e richieste di imponenti prestiti bancari. I manifestanti - tutte le categorie, dagli allevatori ai proprietari - sfileranno verso Via Nazionale e i due Ministeri tutori del settore, quello delle Politiche Agricole e l'altro delle Finanze, allo scopo di sensibilizzare i ministri Zaia (che ha già incontrato le categorie a Varese, mostrando molta attenzione agli urgenti problemi sul tappeto) e Tremonti, sulla necessità di metter mano ad immediati interventi di sostegno e rilancio del mondo del cavallo da trotto e da galoppo. In ballo la sopravvivenza economica di 50 mila famiglie (messa a repentaglio da una gestione fallimentare delle scommesse), 80 mila ettari di terreno che rischiano l'abbandono e 10 mila cavalli nati, allevati e allenati per correre ma che altrimenti avranno un più tragico destino.

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08/10/2008










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