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Iran, il velivolo era in realtà ungherese

Paura per falso incidente
con un aereo «americano»

TEHERAN Momenti di tensione sono stati vissuti ieri a Teheran quando un'agenzia di stampa ha dato la notizia, poi rivelatasi infondata, che un aereo militare americano con cinque alti ufficiali a bordo era stato costretto ad atterrare in un aeroporto della repubblica islamica dopo avere violato lo spazio aereo del Paese.


L'amministrazione americana ha subito smentito le informazioni provenienti dall'Iran e alcune ore dopo una fonte del governo di Teheran ha detto che l'aereo protagonista dell'episodio, avvenuto il 30 settembre scorso, era in realtà ungherese e che a bordo non vi erano cittadini statunitensi. Il velivolo è potuto ripartire una volta accertata la non volontarietà dello sconfinamento.
La notizia di un incidente tra gli Usa e l'Iran, in un'atmosfera già tesa per il braccio di ferro sul programma nucleare di Teheran, era stata data a metà pomeriggio di ieri dall'agenzia semi-ufficiale Fars. Secondo questa fonte, un Falcon con a bordo tre membri di equipaggio e cinque alti ufficiali americani, proveniente dalla Turchia e diretto in Afghanistan, aveva violato lo spazio aereo iraniano e caccia della Repubblica islamica lo avevano costretto ad atterrare sulla pista di un aeroporto non precisato. La Fars aggiungeva che, dopo lunghi interrogatori, il velivolo aveva ricevuto l'autorizzazione a decollare con a bordo tutti i suoi occupanti.
Il Pentagono ha negato subito di essere a conoscenza dell'episodio, così come la Casa Bianca, per bocca del suo portavoce, Gordon Johndroe.

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08/10/2008










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