I tre si trovavano su una piattaforma situata a circa 40 metri che ha subito un cedimento strutturale provocando l'inclinazione della piattaforma e la conseguente caduta dei tre lavoratori. In una nota, Autostrade per l'Italia «esprime il più profondo cordoglio e la vicinanza ai familiari delle vittime», e annuncia che sono in corso accertamenti sulla dinamica dell'incidente. Il cantiere è stato posto sotto sequestro mentre un quarto operaio che si trovava in cima al pilone è in stato di choc.
«Un fatto gravissimo, che richiede accertamenti immediati per verificare dinamiche e rispetto delle norme per la sicurezza», ha affermato Riccardo Nencini, presidente del Consiglio Regionale della Toscana, originario proprio di Barberino di Mugello, il quale ha espresso «il cordoglio più sentito alle famiglie».
Un cedimento strutturale della passerella su cui si trovavano i tre operai morti questo pomeriggio in un cantiere autostradale in Mugello: sarebbe la causa dell'incidente, avvenuto durante la costruzione di un viadotto. Il cedimento avrebbe provocato l'inclinazione della piattaforma e la conseguente caduta dei tre operai. L'altezza sarebbe stata di circa 35 metri.
Ironia della sorte, un accordo per incentivare la sicurezza sul lavoro nei lotti della variante di valico della A1 era stato firmato l'altroieri a Bologna, 24 ore prima dell'incidente costato la vota ai tre operai. A ricordarlo il segretario nazionale Feneal-Uil Donato Iddio: «L'accordo - ha spiegato - è stato promosso dalla Provincia di Bologna e porta le firme delle società committenti, di Autostrade per l'Italia, delle società esecutrici, dei sindacati e dell'Inail: è un accordo innovativo che prevede forme di premialità nei confronti dei lavoratori che segnalano rischi o se si adoperano per evitare incidenti. Purtroppo, prima ancora che potesse essere sperimentato è accaduto l'incidente di oggi (ieri, n.d.r.».
Vai alla homepage
03/10/2008