perderà il diritto a ricevere l'assegno mensile di 3.000 euro da parte dell'ex marito Valentino N. come aveva stabilito la Corte d'Appello di Torino. La suprema corte ha così confermato che è della moglie la colpa della fine del matrimonio perché non solo non dormiva più col marito, ma non voleva neanche avere rapporti fisici. Preferiva dormire nella stanza del figlio rifiutando però di trasferirsi da Ivrea, luogo nel quale la coppia abitava, nelle città italiane in cui il marito veniva trasferito. Inoltre, Elena passava dei periodi nella sua casa di Viareggio affidando il figlio ai parenti. In primo grado la donna aveva mantenuto il diritto a ricevere l'assegno di mantenimento e in appello invece era stata giudicata «colpevole». La Cassazione ha confermato quest'ultimo giudizio.
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23/09/2008