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Nel giorno in cui Al Qaeda rilancia a tutto il mondo il suo ...

Nel giorno in cui Al Qaeda rilancia a tutto il mondo il suo messaggio per celebrare l'11 settembre, in Pakistan nel cuore della capitale Islamabad i terroristi islamici mettono a segno uno dei più terribili attentati. Sono oltre 60 i morti, e centinaia i feriti, molti gravi, per un grave attentato all'hotel Marriott a Islamabad.

Intorno alle otto di sera, un camioncino carico di almeno 500 chilogrammi di materiale esplosivo è piombato sull'ingresso principale dell'hotel Marriott ed è saltato in aria di fronte all'edificio, distruggendone parte della struttura e lasciando un cratere profondo sei metri. L'esplosione ha provocato un violento incendio che si è esteso a tutto l'albergo, lasciando circa duecento persone in trappola ai diversi piani. Secondo la polizia diverse persone si sono lanciate dalle finestre del terzo o quarto piano, nel disperato tentativo di scampare alle fiamme. La Farnesina ha assicurato che nessun italiano è tra le vittime e i feriti.
All'attentato è sfuggito il neo presidente pakistano Zardari, il vedovo di Benazir Bhutto che partecipava a un ricevimento. La festa era organizzata dal presidente della Camera Fehmida Mirza, in onore del presidente Asif Ali Zardari in occasione del suo primo discorso al Parlamento. L'esplosione ha danneggiato anche la vicina sede della televisione di Stato.
L'attentato è avvenuto poche ore dopo il primo intervento davanti al Parlamento di Zardari che ha avvertito che «non tollererà violazioni della sovranità e dell'integrità pakistana da parte di ogni potenza in nome della lotta al terrorismo». Zardari ha anche promesso di «sradicare terrorismo ed estremismo ovunque rialzino la loro testa orrenda», ed ha esortato il governo «a essere fermo nella sua decisione di non permettere l'uso del suo suolo per attacchi terroristici contro Paesi stranieri». Gli Stati Uniti hanno recentemente condotto una serie di raid nelle aree tribali pakistane al confine con l'Afghanistan dove trovano protezione talebani e Al Qaeda. Islamabad ha duramente denunciato i raid. Zardari martedì avrà un incontro a New York con Bush a margine dell'assemblea generale dell'Onu.
E proprio ieri sulla Rete è arrivato un nuovo video di Al Qaeda che rinnovava le minacce ai «crociati» e i loro alleati. Il video della durata di 90 minuti è montato con clip dei tradizionali testimonial, come Al Zawahiri, il capo militare Abu Al Yazid, il predicatore Attyatullah. Secondo la tradizione di questi ultimi anni c'era anche il filmato con il testamento di uno dei kamikaze dell'attacco all'America, Ahmed Al Ghamdi. Assente Osama Bin Laden che, si afferma nel filmato, sarebbe «in buona salute». Zawahiri non manca di inviare le condoglianze agli egiziani per i morti della frana del Il Cairo.

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21/09/2008










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