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Del Turco, chiesta la scarcerazione

Alessandra Farias
Mancanza di esigenze cautelari e dunque del rischio di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove. Con queste motivazioni oggi verrà presentata l'istanza di scarcerazione dai domiciliari per l'ex governatore dell'Abruzzo Ottaviano del Turco.


Accusato principale nel caso della «sanitopoli abruzzese», Del Turco potrebbe dunque tornare in libertà. Il gip del tribunale di Pescara, Maria Michela Di Fine, avrà cinque giorni per decidere. I domiciliari erano stai concessi a Del Turco dopo un mese di carcere il 12 agosto scorso. La misura restrittiva fu decisa dalla Di Fine in quanto, si legge nelle motivazioni, non era «del tutto cessato il pericolo di inquinamento probatorio». L'incidente probatorio si è concluso e ora non resta che aspettare la nuova decisione. Rimangono in piedi le accuse: associazione per delinquere, riciclaggio, concussione, corruzione, truffa, falso e abuso d'ufficio. A scatenare l'inferno nelle alte sfere della politica abruzzese sono state le accuse dell'imprenditore Vincenzo Angelini su chi, a suo dire, avrebbe creato quel buco da un miliardo di euro che ha bloccato il sistema sanitario regionale.
L'inchiesta iniziò a gennaio, quando, secondo la procura, la giunta avrebbe liquidato un ricco rimborso per prestazioni sanitarie non dovute ad una clinica privata. Allora fu lo stesso Del Turco a rassicurare sull'immediato chiarimento della situazione. E invece proprio lui, il 14 luglio, è finito dietro le sbarre. A portare avanti le accuse è il magistrato Nicola Trifuoggi, lo stesso che nel 1984 spense le televisioni di Silvio Berlusconi.
In attesa dei prossimi sviluppi oltre a quelle di Ottaviano Del Turco domani saranno depositate le istanze di scarcerazione anche degli altri indagati attualmente ai domiciliari: l'ex capogruppo del Pd in Consiglio regionale Camillo Cesarone, l'ex presidente della Fira Giancarlo Masciarelli, l'ex segretario della presidenza della Giunta regionale Lamberto Quarta, Gianluca Zelli ex rappresentante della Humangest, l'ex assessore Antonio Boschetti e l'ex menager della Asl di Chieti Luigi Conga. L'unico ad aver già inoltrato l'istanza è Vito Domenici, ex assessore alla sanità di centrodestra.

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17/09/2008










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