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Le realtà virtuali legate alle due Ferrari sono cose mai ...

Le realtà virtuali legate alle due Ferrari sono cose mai viste prima.
È così che nel corso di questi ultimi 50 anni sono state prodotte tutte le particelle dell'Universo Subnucleare; particelle che non esistono nel mondo a noi familiare in quanto tutto da noi è realtà di bassa, bassissima energia.

La realtà virtuale era però non virtuale ma effettivamente esistente quando l'Universo, invece di essere gelido com'è oggi, era incandescente. Il limite all'incandescenza è il fuoco del Big-Bang, occorso 20 miliardi di anni fa.
Quello che noi faremo con Lhc sarà a un livello di temperatura un milione di miliardi di volte inferiore a quella del Big-Bang. Ecco perché è errato dire che al Cern noi fisici produrremmo il Big-Bang. Ed ecco perché non c'è alcun pericolo che finisca il mondo. Non il fuoco, ma i ghiacciolini del Big-Bang sono ciò che produrremo al Cern.
Sono questi ghiacciolini che ci diranno se esiste la «particella di Dio» e se esiste il Supermondo. Fu quel diavolo di Leon Lederman (Nobel e persona spiritosissima) a coniare il termine «particella di Dio». Se non esiste vuol dire che il mio amico Peter Higgs (autore della teoria che spiega l'origine della massa) ha sbagliato strada nel pensare di avere capito perché gli spaghetti hanno massa.
E non solo gli spaghetti, ma qualsiasi cosa al mondo, inclusi noi stessi. Col Supermondo potrebbe darsi che tutti coloro che ne hanno studiato le proprietà (io sono uno di questi) hanno anch'essi sbagliato strada. Come stanno le cose lo sa Colui che ha fatto il mondo. Gli esperimenti con Lhc hanno il significato logico di domande poste al Creatore. Se fossimo in grado di conoscerne le risposte, non ci affaticheremmo a realizzare alcun esperimento. Il motivo è semplice: insegna Galileo Galilei che il Creatore di tutte le realtà, inclusa quella virtuale, è più intelligente di tutti.
L'unica strada per sapere se esistono il Bosone di Higgs (nome scientificamente corretto della cosiddetta «particella di Dio») e il primo esempio di superparticella (che aprirebbe l'orizzonte del Supermondo) è fare esperimenti con Lhc. La più potente macchina subnucleare del mondo non produrrà né buchi neri né Big-Bang, né fine del mondo, ma trasformazione di realtà virtuale in realtà effettiva.
Antonino Zichichi
Presidente della World

Federation of Scientists,

della Ettore Majorana

Foundation and Centre

for Scientific Culture di Erice

e del Centro Enrico Fermi

di Roma,

Professore Emerito

di Fisica Superiore

dell'Università di Bologna

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11/09/2008










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