Occorre pugno duro della legge, che riconosca quale volontario, con conseguente aggravio di pena, ogni sinistro cagionato da alterazione dello stato emotivo dovuta ad alcol o sostanze stupefacenti». Secondo Marziale, «la morte del bimbo di Trieste incrementa una statistica che dovrebbe bastare ed avanzare a giustificare una revisione della legge in materia».
E Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo la campagna nazionale sulla sicurezza stradale, e Gianluca Melillo, consigliere del Forum Nazionale dei Giovani, in una nota congiunta affermano: «Ora è passato il momento delle parole, servono i fatti, chi si mette alla guida ubriaco e uccide una persona non può e non deve avere sconti di nessun tipo. Dopo fatti del genere ci attendiamo che le istituzioni regionali, provinciali e tutte le altre, adottino provvedimenti, già disponibili, per controlli contro l'abuso di alcol e droghe mentre si guida, più capillari e frequenti in tutte la rete stradale».
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07/09/2008