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L'Osservatorio dei minori

«Questo tipo di omicidi non può più essere definito solo colposo»


Per Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui diritti dei minori, «non si può continuare a definire giuridicamente colposo l'omicidio di gente investita da auto condotte da ubriachi e drogati». Commentando la morte del bambino di nove anni travolto e ucciso l'altro ieri a Trieste, Marziale ha affermato che «è tempo di finirla con risoluzioni a sfondo pedagogico.

Occorre pugno duro della legge, che riconosca quale volontario, con conseguente aggravio di pena, ogni sinistro cagionato da alterazione dello stato emotivo dovuta ad alcol o sostanze stupefacenti». Secondo Marziale, «la morte del bimbo di Trieste incrementa una statistica che dovrebbe bastare ed avanzare a giustificare una revisione della legge in materia».
E Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo la campagna nazionale sulla sicurezza stradale, e Gianluca Melillo, consigliere del Forum Nazionale dei Giovani, in una nota congiunta affermano: «Ora è passato il momento delle parole, servono i fatti, chi si mette alla guida ubriaco e uccide una persona non può e non deve avere sconti di nessun tipo. Dopo fatti del genere ci attendiamo che le istituzioni regionali, provinciali e tutte le altre, adottino provvedimenti, già disponibili, per controlli contro l'abuso di alcol e droghe mentre si guida, più capillari e frequenti in tutte la rete stradale».

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07/09/2008










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