Argomenti che il capo della diplomazia italiana metterà oggi sul tavolo della riunione dei ministri degli Esteri dell'Ue ad Avignone, in vista della cruciale missione, lunedì nella capitale russa, del presidente di turno dei Ventisette, Sarkozy.
Lavrov ha apprezzato «la posizione ragionevole, di equilibrio e senza scopi secondari che non fossero il ripristino della pace nel Caucaso» mantenuta dall'Italia, e ha sottolineato come per Mosca sia essenziale «l'impegno formale al non uso della forza». Frattini ha ricordato che, nella sua visita di mecoledì a Tbilisi, ha ottenuto dalle autorità georgiane «un impegno verbale, non scritto» su quel tema. Sulla questione più controversa, quella del ritiro delle forze di Mosca dal territorio georgiano, Lavrov ha detto che per la Russia il quinto punto del piano Sarkozy è inequivocabile: fino all'arrivo di forze di sicurezza internazionali, i peacekeepers russi hanno l'obbligo di mantenere la pace nelle fasce di interposizione. Solo quando la missione internazionale sarà in loco, anche sotto comando internazionale, i russi potranno ritirarsi.
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05/09/2008