Come è successo alla Convention del Partito Democratico a Denver, in Colorado, con Bill e Hillary Clinton, anche quella del Partito Repubblicano, di fatto apertasi ieri a St.Paul, in Minnesota, ha i suoi oratori scomodi o i suoi convitati di Pietra. Dal presidente George W. Bush a Lieberman, il senatore indipendente ma di fede democratica.
L'atteggiamento dei Clinton, Hillary ha parlato il secondo giorno, Bill il giorno successivo, era il nodo della Convention di Denver, ma i due convitati di pietra si sono comportati bene, riuscendo a ricompattare il partito intorno al nome di Barack Obama, il senatore dell'Illinois che ha battuto l'ex first lady alle primarie.
In maniera un pò sorprendente, Hillary è virtualmente presente anche a St.Paul, visto che sono in molti a legare la scelta della vice del candidato repubblicano John McCain, Sarah Palin, Governatore dell'Alaska, all'esclusione della ex first lady dal ticket democratico, visto che Obama ha scelto Joe Biden, il senatore del Delaware.
A modo suo Joe Lieberman, teoricamente ancora un senatore democratico, favorevole all'aborto, è un «uomo di sasso» anche lui, visto che era stato scelto in prima battuta come vice da McCain, il quale ha cambiato idea dopo le pressioni dell'ala più conservatrice del partito.
Il vero uomo di sasso è forse il presidente Bush. Non solo l'attuale inquilino della Casa Bianca non è presente alla Convention visto che parla per teleconferenza (si trova in Texas dove si è recato per l'uragano Gustav), ma c'è chi aveva tirato un sospiro di sollievo dopo la cancellazione del suo previsto intervento, lunedì sera. C'è infine un giallo su un altro personaggio di spicco. Rudy Giuliani, l'ex sindaco di New York, l'eroe dell'11 settembre, avrebbe dovuto parlare in quanto oratore principale della Convention, pronunciando il cosiddetto «keynote speech». Teoricamente è atteso oggi. Secondo alcuni media sarebbe stato Rudy a suggerire a McCain di cancellare la Convention concentrandosi su Gustav.
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03/09/2008