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John McCain è un veterano della Marina e sa come navigare a vista: anche quando Sarah diventa a sua volta un uragano dopo la rivelazione che la figlia adolescente della candidata vice-presidente è incinta.
Ma l'effetto-Palin resta evidentemente intatto: il primo sondaggio della Cnn realizzato dopo lo show di Barack Obama a Denver e dopo la scelta di Sarah Palin come compagna di corsa, indica che i due sfidanti per la presidenza sono alla pari, 49-48%: uno scarto pressoché insignificante.
Sul piano tecnico della macchina elettorale i repubblicani hanno aperto ieri a St. Paul una convention in sordina e il cui destino è legato agli eventi meteo nel Golfo del Messico. La prima giornata è stata dedicata solo alle procedure formali previste dal regolamento, senza discorsi politici, senza spettacolo e soprattutto senza gli attacchi a Obama che gli uomini di McCain avevano preparato con cura. Persino il copione dei prossimi giorni deve essere scritto, anche se lo staff del candidato ha garantito che McCain sarà a St. Paul per chiudere la convention, dopo le ipotesi del fine settimana di un suo collegamento video dalle zone disastrate.
Il debutto della quattro-giorni in Minnesota è stato all' insegna della solidarietà con le regioni colpite da Gustav e sul palco è stato dato spazio alle donne. Nel programma ridotto all'osso, è stato inserito un saluto della First Lady Laura Bush ai governatori degli stati presi di mira dall'uragano, accompagnato da qualche parola di Cindy McCain, la moglie del candidato. Anche la Palin è arrivata a St.Paul e si è messa a lavorare ai telefoni, per una raccolta di fondi con la Croce Rossa al pari della madre di McCain, Roberta.
Così è finita nel cestino l'intera sceneggiatura preparata per sfruttare al massimo in tv l'effetto convention. Nel fine settimana è stato ripensato tutto nel tentativo di trasformare l'evento in qualcosa di diverso. Nei corridoi del grande palasport di St. Paul sono spuntati centri d'informazione sull'uragano mentre nella vicina Minneapolis i repubblicani hanno preparato 80.000 pacchi-dono da inviare agli sfollati. Le ricche feste serali per i lobbisti che accompagnano ogni convention, sono state trasformate in momenti di raccolta fondi per la Croce Rossa e alcune sono state semplicemente cancellate.
Le conseguenze che Gustav avrà sulla campagna elettorale sono ancora tutte da valutare, semplicemente perché a St. Paul si cerca di far fronte a uno scenario che non ha precedenti nella storia. E con la governatrice dell'Alaska che rischia di rivelarsi una continua distrazione per lo staff del candidato repubblicano, ora che i media hanno inviato valanghe di reporter verso il Circolo Polare Artico per scavare nella vita della famiglia Palin. E anche John McCain ha dovuto fare i conti con una foto - «rilanciata» a bella posta dai democratici - che lo ritraeva davanti a una torta con Bush mentre Katrina annientava New Orleans tre anni fa.
Marino Collacciani
02/09/2008