È stata la sorella del giovane, allarmata per la sua scomparsa, a sorprendere il fratello seminudo nella toilette insieme alla donna, che, una volta scoperta, si è scagliata con insulti sulla ragazza.
Il trambusto e lo sconcerto hanno attirato altri campeggiatori, che, dapprima intervenuti, hanno quindi chiamato i carabinieri: la turista milanese si è scatenata allora anche contro i militari, con calci e pugni, fino all'inevitabile arresto. Un carabiniere ha riportato una lieve ferita in conseguenza del morso della donna, ma anche altri colleghi hanno accusato escoriazioni guaribili fra i cinque e i dieci giorni. La turista è apparsa come un'autentica furia, priva del controllo delle sue azioni e per nulla consapevole dell'atto appena compiuto.
Tra l'altro, è risultato che la milanese era anche affetta da una malattia infettiva, cosa che ha richiesto ulteriori accertamenti per i militari coinvolti. La donna si trova ora detenuta nella caserma dei carabinieri di Fermo, a disposizione del magistrato di turno, il sostituto procuratore Raffaele Iannella. Deve rispondere di violenza sessuale su persona psichicamente debole, nonché di resistenza e lesioni verso pubblici ufficiali.
Non è ancora chiaro se la donna verrà portata nel carcere femminile di Camerino oppure, a sua volta, in una struttura psichica del Fermano. Sembrerebbe da escludere, in ogni modo, la reclusione nel carcere di Fermo. Nel campeggio, intanto, lo shock collettivo per la terribile nottata è ancora forte: le persone che stavano trascorrendo i loro ultimi giorni di vacanza non si aspettavano di vivere una serata di questo tipo.
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31/08/2008