Questa la scena che si è presentata alla domestica che ieri mattina ha rinvenuto il corpo senza vita di Sofia Margarita Varela Freire, un'ecuadoregna di 21 anni.
Secondo le prime indagini della Squadra mobile di Pesaro, in collaborazione con il commissariato di Fano e coordinate dal pm Silvia Cecchi, a uccidere la donna sarebbe stato il compagno, Raffaele Caposiena che è stato arrestato ieri sera. L'uomo, originario di Castel di Sangro (L'Aquila) è un odontoiatra di 41 anni.
L'arma del delitto sarebbe un martello trovato dalla polizia nell'appartamento dell'uomo, a poca distanza dal cadavere. Per adesso la pista più attendibile sembra essere quella del delitto passionale, in un raptus di gelosia. Sofia Margarita Varela Freire, che in passato aveva lavorato come badante, faceva la balleria in un night club della zona.
Sembra che il compagno, da alcuni definito possessivo, non tollerasse più il lavoro della ragazza. Caposiena la notte dell'omicidio è stato ricoverato nel reparto di rianimazione dell'opedale di Pesaro, in gravi condizioni, in seguito a un incidente.
L'uomo, secondo la ricostruzione degli inquirenti, intorno alle 2,30 del mattino avrebbe raggiunto in auto l'autostrada A14 e, nel tratto tra Fano e Pesaro, si sarebbe gettato sotto un tir tentando il suicidio.
Nella Mercedes dell'odontoiatra, trovata in una piazzola di sosta, la polizia avrebbe ritrovato una lettera in cui spiegherebbe il motivo del suo gesto.
Oggi l'autopsia chiarirà la dinamica e l'ora esatta del decesso della donna.
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30/08/2008