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napoli

Tedesca stuprata dal branco

Gli psicologi li chiamano «spree killer», cioè «i killer della baldoria», quelli che commettono un crimine giusto per divertirsi. Ad altri ricordano i drughi di Arancia Meccanica. Sta di fatto che anche a Napoli una coppia, stavolta tedeschi, è stata aggredita nella tenda da campeggio in cui si trovavano.

Prima sono stati derubati dei soli 50 euro che avevano, poi i tre aggressori, come ha raccontato la ragazza, hanno abusato di lei e infine hanno ucciso il cagnolino della coppia.


I due ragazzi di 25 e 27 anni, si erano accampati su una spiaggia di Rovigliano, nel Comune di Torre Annunziata quando, nel cuore della notte, sono stati raggiunti dai tre uomini che li hanno aggrediti. È stata proprio Sandra, la giovane turista a permettere il fermo di uno di loro riconoscendolo dalle foto segnaletiche.

L.S. ha 17 anni, è incensurato ed è figlio di Gioacchino Sperandeo, un affiliato di spicco del clan Gionta, arrestato un anno fa per estorsione. La polizia, una volta avuta la segnalazione, lo ha raggiunto nella basilica della Madonna della Neve, nel centro storico del paese, mentre partecipava al matrimonio del fratello. Nascosto in un calzino aveva una pistola calibro 7.65. Alla polizia avrebbe detto: «l'ho portata con me perchè dopo il matrimonio avrei esploso qualche colpo di pistola in aria per festeggiare mio fratello». Successivamente la coppia di tedeschi, che proviene da Duesseldorf, si è trasferita in un'altra zona della Campania, con l'aiuto del Consolato e della polizia che procede con un particolare dispositivo di sicurezza sul caso, dal momento che la ragazza ha denunciato il parente di
un camorrista. Mentre si continuano a cercare i complici, il ragazzo è stato portato nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei e gli sono già state formalizzate le accuse di sequestro di persona a scopo di rapina e di violenza sessuale.


La ragazza aggredita è una psicologa e forse per questo e per la paura di essere uccisa, al momento dello stupro non ha opposto resistenza. Ma lo choc ovviamente è stato inevitabile e Sandra, con i grandi occhi azzurri colmi di lacrime ha deciso di ripartire subito e di «non tornare mai più a Napoli. Cercavamo solo un posto sul mare dove mettere la nostra tenda».


In pochi giorni è il secondo episodio. Già a Roma infatti la stessa cosa è successa ad una coppia di Olandesi. Secondo Vincenzo Mastronardi, criminologo e psichiatra alla Sapienza di Roma «per l'aggressore l'uomo che ha di fronte è un subumano, un oggetto da sgruttare e depredare di tutto ciò che ha».

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Alessandra Farias

26/08/2008










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