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ISLAMABAD Ancora una giornata quella di ieri all'insegna di ...

ISLAMABAD Ancora una giornata quella di ieri all'insegna di attentati e sangue nel martoriato Pakistan. Epicentro degli scontri sempre la regione di Nord Ovest ai confini con l'Afghanistan, da mesi teatro di una guerra intestina tra sunniti e sciiti e dalle rivolte contro il governo di Islamabad dei taleban, che vogliono imporre nell'area la Sharia, la legge islamica.


Si è cominciato di prima mattina con un attacco suicida a un posto di blocco di polizia che ha fatto registrare 17 morti. Un uomo si è fatto esplodere a Charbagh, nella zona dello Swat, all'interno della provincia del nord ovest ai confini con l'Afghanistan mentre una trentina di persone erano ferme al posto di controllo.
L'attentato è stato rivendicato dal gruppo terrorista talebano Tahreek Taliban, lo stesso degli attentati nella fabbrica di munizioni nei pressi di Islamabad e il giorno precedente all'ospedale nei pressi di Peshawar, nella stessa provincia dell'attentato di oggi. Il portavoce del gruppo, Muslim Khan, ha detto ieri che gli attentati continueranno in tutto il Paese se non termineranno le operazioni militari. Un'ora dopo, in risposta all'attentato, truppe dell'esercito hanno ucciso nello Swat 35 militanti estremisti taleban che stavano tendendo una trappola ad una colonna di militari.
A Karachi, invece, una bomba è esplosa con l'obiettivo di uccidere uno dei capi della polizia locale, che ha indagato anche sull'attentato che fece oltre 100 morti nell'ottobre scorso quando Benazir Bhutto tornò in Pakistan. Nello scoppio di ieri, sono morte 3 persone tra le quali due bambini. E, scontri fra opposte fazioni tribali, hanno provocato la morte di quattro persone nella Kurram agency, sempre nell'area di Nord Ovest.
Tutto questo mentre il Paese naviga nell'incertezza. Asif Ali Zardari, co-presidente del Partito del Popolo Pachistano, è stato candidato dal suo partito alla presidenza del Pakistan per succedere a Musharraf nelle elezioni previste per il 6 settembre. Ieri, esponenti del Ppp hanno avuto un colloquio con Nawaz Sharif, leader della Lega Pachistana Musulmana-N (Pml-N), secondo partito della maggioranza di governo, per ottenere il consenso alla candidatura di Zardari.

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24/08/2008










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